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Posted maggio 17, 2018 by admin in Poesia
 
 

A Volte Siamo Martiri


A Volte Siamo Martiri 

di Alessandro Cavaliere

A Volte siamo Martiri

 

 

A volte siamo martiri delle nostre lussurie

siamo schiavi dei nostri demoni

che ci tormentano in silenzio;

perché se avessero una voce 

sarebbe la nostra troppo simile alla nostra.

 

Sibila il vento

e nel buio della notte

raschia l’anima il silenzio

e oltre questa finestra bianca

c’è il mondo che soffoca,

scalpita,

deride i martiri 

perché a sua volta è martire di se stesso.

 

A volte siamo martiri e aguzzini

in questo cammino

che passo dopo passo

ci consegna ai nostri giorni futuri

e  lascia impronte indelebili

nei giorni accumulati nel nostro passato. 

fata

 

Nota Redazionale

Le poesie notturne racchiudono molti segreti, a volte sono sono simili a schizzi di sangue fuoriusciti dalla nostra anima. Uno sfogo, come quando sbuffa una nuvola in cielo e un fulmine si schianta sulla terra.

Le poesie notturne sono così, un po’ strane raccolgono le ansie che abbiamo dentro, i malumori dell’animo. Sono un po’ martiri anche loro come siamo martiri noi che le scriviamo.

Siamo martiri di noi stessi alla fine, perché a volte ti accorgi che l’unico che ti sta perseguitando sei tu. Il tuo aguzzino.

Perché molte cose potremmo evitarcele, ma dobbiamo assecondare le nostre voglie, le nostre meschine aspettative. Così ci ritroviamo in situazioni che non ci piacciono pur di ottenere quello che ci siamo prefissati.

Siamo gli stupratori della nostra anima e non ce n’è accorgiamo o meglio ne siamo consapevoli ma preferiamo ignorarlo.

Fare i finti tonti. Perché diciamocela tutta addossare la colpa a qualcun altro, sia esso il destino, la mala sorte il vicino di casa rompicoglioni, la ragazza o il ragazzo stronzo che ci fa soffrire, il capo bastardo o il collega di partito corrotto è facile.

Più difficile è mollare quello che ci fa star male ma che è comunque abitudine. La nostra cara e consolatrice abitudine.

Questa puttana stronza che ci pianta mille spilli nell’anima e poi per consolarci ci bacia e ci addomestica con la sua lingua velenosa.

Siamo martiri stupidi e folli martiri e il nostro martirio è la vita che ci scegliamo giorno per giorno sapendo che se solo volessimo, se solo cambiassimo potremmo quanto meno essere noi stessi senza fingere.

P.s. Odio il SEO – questo demone maledetto della scrittura on-line (che ci costringe a superare i 300 caratteri del cazzo per ottenere quel tanto agognato pallino verde fanc… SEO).

 

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