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Posted ottobre 8, 2017 by admin in Auditorium
 
 

Animazione: La Gatta Cenerentola


Animazione: La Gatta Cenerentola

dalla redazione

La Gatta Cenerentola il film che rivisita in chiave moderna la favola di Giambattista Basile inserita nella raccolta

“Lo cunto de li cunti”  e all’opera teatrale di Roberto De Simone.

La gatta Cenerentola, parliamo del film di animazione made in Naples, ha ricevuto numerose critiche favorevoli e soprattutto il favore del pubblico che è andato a vedere l’opera al cinema. L’opera, effettivamente, non delude anche se probabilmente ci si aspetta di più di quello che realmente poi è il reale spessore del film. 

La storia ricalca le vicende dell’antica favola di Giambattista Basile in chiave moderna. L’animazione è molto particolare e suggestiva e Napoli la si vede appena ma ne senti la presenza opprimente per tutto il film. 

Il film è diretto da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. 

Il film è preceduto dal cortometraggio Simposio suino in re minore, scritto e diretto da Francesco Filippini.

 

La trama

Trama fonte wikipedia

Vittorio Basile è un ricco armatore e scienziato proprietario della Megaride, un’enorme nave tecnologicamente avanzata in grado di registrare qualsiasi cosa accada al suo interno e di riprodurla sotto forma di ologrammi; la sua idea è di trasformare il porto di Napoli in un grande polo tecnologico e la Megaride in una specie di archivio digitale che mantenga memoria di chiunque vi metta piede.

L’uomo ha una figlia, la piccola Mia, ed è in procinto di sposarsi con Angelica, una donna che ha già sei figlie. Il giorno del loro matrimonio Salvatore Lo Giusto detto ‘O Re. Ambizioso trafficante di droga e segretamente amante di Angelica, lo uccide.

Mia, che in seguito allo shock emotivo perde l’uso della parola, viene lasciata sotto la tutela della matrigna, poiché lei è l’unica erede della Megaride e solo al compimento dei suoi 18 anni potrà firmare il documento con cui concederà il suo usufrutto a ‘O Re.

Mia vive dunque con Angelica e le sue altrettanto perfide figlie, che la trattano da serva e la soprannominano Gatta Cenerentola per la sua abitudine di ficcarsi nei condotti d’aria della nave, come un gatto.

La nave rimane ferma nel porto di Napoli per oltre 15 anni e Angelica la trasforma in uno squallido locale con annesso bordello.

Così come la Megaride, anche Napoli versa sempre più nel degrado, e di ciò approfitta ‘O Re che, d’accordo con la matrigna, vorrebbe acquisire l’eredità di Mia e sfruttarla per fare del polo tecnologico sognato da Basile una capitale del riciclaggio.

Primo Gemito, ex uomo della scorta di Basile, tenta di acquisire le prove per incastrarlo, ma durante una retata viene ferito e rischia di essere ucciso dalle figlie di Angelica, divenute prostitute; l’uomo viene salvato dalla Gatta Cenerentola, nella quale riconosce Mia, un tempo sottoposta alla sua tutela.

Grazie a lei l’uomo riesce ad acquisire immagini della stiva della Megaride, dove ‘O Re tiene i cadaveri dei suoi nemici; l’agente vorrebbe portarla via, ma la ragazza si rifiuta di lasciare la nave di suo padre.

Salvatore ‘O Re nel frattempo torna a Napoli dopo una lunga assenza, proprio il giorno prima del diciottesimo compleanno di Mia: una volta firmato l’atto di cessione, lui e Angelica saranno liberi di sposarsi, dopo aver fatto fuori la Gatta.

Tuttavia ‘O Re confessa di non aver mai amato Angelica e di non volerla sposare poiché nel frattempo ella è molto invecchiata: infatti nel vedere come Mia sia diventata una bella ragazza decide immediatamente di sposare lei e non Angelica, ma a quest’ultima tace il suo piano.

Salvatore fa trasferire Mia nella suite che un tempo era appartenuta a Vittorio, e le dona dei bellissimi vestiti; la ragazza viene lusingata dal nuovo trattamento ricevuto, ma poco prima della cerimonia un ologramma le fa rivivere il momento in cui ‘O Re ha ucciso suo padre.

La ragazza fugge nei condotti d’aerazione, inseguita dagli uomini che il boss le aveva messo alle calcagna.

Primo, intanto, sta guidando una retata per arrestare Salvatore, ma questi ha già ricevuto delle soffiate dai suoi infiltrati nella polizia e ha provveduto a ripulire la stiva dai cadaveri.Il boss chiama l’agente al telefono minacciandolo di morte se proseguirà nel suo intento di incastrarlo, ma lui è pronto a morire pur di riportare la legalità a Napoli.

Nel frattempo Angelica scopre le scarpe che Salvatore ha fatto arrivare per la sposa, ma quando le prova e si accorge che sono troppo strette per lei comprende che la sposa è Mia. Dopo un drammatico confronto col suo amato, che le conferma la verità, la donna manda le sue sei figlie a uccidere la Gatta Cenerentola.

Quando le sorellastre trovano la Gatta nasce uno scontro tra loro e le guardie di Salvatore, che si risolve in una completa ecatombe. L’ultima guardia è uccisa proprio da Angelica, che di fronte ai corpi delle sue sei figlie si rende conto che la colpa non è mai stata di Mia, ma lei stessa, che ha prima lasciato morire l’unico uomo che l’abbia davvero amata e poi permesso a Salvatore di usarla per i suoi scopi.

Decide così di lasciare Mia in vita e di recarsi nella sala macchine per far esplodere la Megaride con chiunque vi si trovi dentro, non prima di aver chiesto alla ragazza di mettersi in salvo.

Angelica riesce nel suo piano e, durante la fuga, Salvatore e Mia si incontrano; l’uomo le fa delle avances, ma la ragazza non cede e anzi inizia a picchiarlo con violenza, venendo fermata solo da Primo Gemito che corre in suo soccorso. I due lasciano il boss intontito a morire nella Megaride, e riescono a saltare via dalla nave un attimo prima che essa esploda.

Un film abbastanza gradevole e dalla colonna sonora molto ben curata e appassionante. I “Foja” come sempre non deludono le aspettative. Consigliamo la sua visione. Il  film è stato presentato anche alla 2017 – Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia aggiudicandosi;

  • Premio Speciale “Francesco Pasinetti”
  • Premio Future Film Festival Digital Award (menzione speciale)
  • Premio Mouse D’Argento
  • Premio Open

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