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Posted aprile 6, 2018 by admin in Romanzi
 
 

Cronache del Perduto: Secondo Capitolo episodio II


Cronache del Perduto: Secondo Capitolo episodio II

di Alessandro Cavaliere (Disegni Giuseppe Ferrante)

Secondo Capitolo episodio II

 

Siamo nel mondo di Ghera in una delle città di confine con il territorio di Baar che la gente comune chiama il reame dei mostri, perché oltre il confine tra Baar e l’antica Halar c’è un vasto territorio popolato da creature oscure e minacciose.

Episodio precedente

 

VI Episodio “Frammenti”

La notte consuma ogni mia volontà

è come uno specchio in cui vedo riflesso

quel che ero un tempo

non riesco a cancellare il tuo volto.

La tua immagine

appare come quella di un fantasma

ma anche se i suoi tratti

posseggono l’essenza stessa del perduto

il mio cuore mi spinge

sempre nel tentativo di afferrarti

allungare la mia mano

verso di te,

ma come accade.

quando allunghi la mano

verso un riflesso di un’immagine

creatasi in uno specchio d’acqua

tu scompari…

Erano trascorsi alcuni anni dal giorno in cui Nanael aveva condotto Niall al cerchio di pietra nera. In quel periodo i due giovani erano cresciuti sotto la guida del loro maestro Joshua Calembruk.

Mancavano ancora due anni, però, all’investitura e come tutti i futuri cavalieri dell’ordine dei samuahn Nanael e Niall erano stati condotti alla fortezza di Hukerak.

L’accademia in cui i novizi dell’ordine affinavano le loro abilità e iniziavano a praticare la magia degli spiriti.

<<Tra poco più di due anni diventeremo dei cavalieri dell’ordine di samuahn e verremo assegnati a una delle guarnigioni del regno>>. Disse tutto eccitato Niall mentre sistemava nella loro stanza i suoi bagagli.

Nell’accademia maschi e femmine vivevano insieme non c’era separazione, perché uno degli esercizi, che imparavano sin da piccoli i novizi dell’ordine, era quello di tenere a bada i propri istinti e far sempre prevalere la mente rispetto ai desideri carnali o veniali dettati dalla carne.

<<Il nuovo ministro di mio padre Kalul Bey sta combattendo una strenua battaglia al senato del regno per abbattere il potere della casta dei cavalieri, forse fra due anni neanche ci sarà più un ordine dei samuahn>>. Disse Nanael che aveva già sistemato le sue cose nella stanza molto prima di Niall. Il ragazzo la guardò torvo.

<<Quel pallone gonfiato lo vedrei bene penzolare su una forca è un uomo spregevole>>. Disse Niall che aveva visto qualche volta il ministro negli anni trascorsi al palazzo del Re.

<<Lui vuole l’uguaglianza tra gli uomini Niall, non la trovo una cosa ingiusta. Se non ci fossero caste forse la popolazione più povera avrebbe più possibilità…>>

<<L’ordine sceglie i suoi membri non per censo ma per abilità. I saggi dell’ordine scrutano gli spiriti che indicano chi sono i prescelti>>. Protestò Niall interrompendo Nanael che sospirò scocciata.

<<Sei un ingenuo Niall, quanti novizi della casta dei contadini hai visto all’adunata dei cadetti questa mattina?>>.

<<Beh…>>

<<Nessuno erano tutti figli di nobili e cavalieri, svegliati Niall il ministro Bey non ha tutti i torti>>. Disse Nanael che in quegli anni era divenuta sempre più vicina agli ambienti radicali che volevano l’abolizione delle caste.

Niall restò in silenzio e iniziò a sistemare le sue cose. Nanael l’abbracciò da dietro.

<<Te l’ho giurato tanto tempo fa costruirò un regno in cui nessuno sarà infelice e in cui noi due potremmo vivere insieme per sempre>>. Gli disse lei e Niall sospirò,

<<In questi anni Nanael tu hai sviluppato delle convinzioni pericolose, il tuo animo si è avvicinato troppo alla pratica nera del perduto. Non credere che non t’abbia mai visto quando evochi le anime perdute e dialoghi con loro…>>

<<La pratica della magia del perduto è molto potente Niall ed è solo per paura che gli anziani non vogliono che si pratichi. Comunque se sei così preoccupato perché non hai mai detto nulla al nostro maestro?>>

<<Perché spero sempre che tu rinsavisca e comprenda che quel tipo di magia ha un costo e che il perduto è un demone che brama al caos>>. Ribatté Niall e la ragazza gli si staccò.

<<Tu non capisci ma un giorno dovrai farlo Niall perché presto le cose nel nostro regno cambieranno>>. Gli disse Nanael la voce della ragazza era divenuta fredda e crudele.

Niall avrebbe voluto abbracciarla e dirle che lui avrebbe sempre combattuto al suo fianco che l’avrebbe salvata da qualsiasi pericolo la minacciasse.

<<Ora, però, impegniamoci a diventare dei perfetti soldatini>>. Disse Nanael riprendendo un tono di voce più allegro.

<<Vedrai Nanael che quando saremo samuahn non avrai più bisogno di tali sciocchezze>>. Disse Niall. Purtroppo nessuno dei due divenne samuahn l’ordine fu sciolto qualche mese prima della loro investitura. La disciplina dei samuahn fu dichiarata fuori legge come ogni suo simbolo.

Chi si ostinava a portare i simboli dell’ordine veniva punito. La casta dei cavalieri fu abolita. Il ministro Bey, con l’aiuto di uno degli eredi al trono, fece approvare al senato del regno leggi sempre più restrittive.

La principessa Nanael divenne il simbolo del cambiamento e colei sotto il cui vessillo si unirono i seguaci di Bey. Il ministro sovvertì l’ordine stesso dello stato. Il Re fu esautorato dei suoi poteri e condannato a morte insieme a chiunque potesse aspirare alla successione al trono.

La famiglia reale fu sterminata e il regno cadde sotto le lame nere dei seguaci del nuovo ordine che incoronarono Nanael imperatrice dell’impero dei Perduti e costrinse quei pochi samuahn rimasti a rifugiarsi nella dimensione degli spiriti in cui caddero in un sonno di quasi cinquant’anni per risvegliarsi in un mondo dominato dal caos e dal terrore.

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