0
Posted maggio 10, 2017 by admin in Serie Mithriliane
 
 

Damon Lonely: La Verità del Fiore Rosso


Damon Lonely: La Verità del Fiore rosso

di Alessandro Cavaliere 

 

Damon Lonely: racconto originale serie Mithriliane

 

 

È  vero che il tuo sangue non ha cancellato la mia memoria

come non c’è riuscito il sapore delle tue labbra rosse

quando per sbaglio le nostre bocche si sono incontrate;

è il segreto del fiore rosso che conservo in me

di quel bacio che non ha memoria o ricordo

se non nei miei pensieri notturni

quando il mondo dorme e tu chissà dove poggi il tuo respiro…

 

fata2La notte è una brutta compagna, specialmente quando sei preda di qualche pensiero fisso e inviti alla festa una bottiglia di whisky. La gente dovrebbe comprendere che non si scaccia il dolore con altro dolore, ma in realtà siamo pigri.

È  più semplice farsi del male che lottare per il cambiamento. Mentre faccio queste riflessioni del cazzo o come direbbe, una mia vecchia amica, inutili sono appollaiato sul tetto di un palazzo e percorro con gli occhi i lineamenti del fucile di precisione che sto utilizzando per questo nuovo contratto.

Era molto tempo che non facevo il cecchino ed era molto tempo che non usavo un arma del genere. Un Barrett M107A1.

<<Lo sai che bere sul lavoro non è una cosa positiva?>> La sua voce mi raggiunse come il ronzio fastidioso di un insetto, ma non potevo protestare o controbattere. Perché diceva la sacrosanta verità.

Bere sul posto di lavoro non è il massimo della vita e poi lei è il mio datore di lavoro, quindi, ha diritto di lamentarsi. Ma soprattutto lei è la morte.

Avete mai tentato di discutere con qualcuno che può uccidervi in qualsiasi momento e nei modi peggiori solo schioccando le dita? No credo, e spero non vi capiti mai… è seccante.

<<Sei seccante>>. Le risposi, è quello che le dico quasi tutte le volte. Perché è vero che lei è la morte, ma è pur vero che ci sono uomini che sono così matti da sfidarla e io sono sempre stato un gran matto. 

<<Mi ferisci>>. Ribatte lei fingendosi sconvolta, ma era solo uno dei suoi tanti teatrini che la rendevano ancora di più detestabile. 

<<Devo abbattere un elefante? No perché questo fucile potrebbe colpire un moscerino a un chilometro e sfondare un carrarmato probabilmente>>. Le dissi porgendogli la bottiglia, da dove lei bevve un sorso.

<<Amo i giocattoli costosi e che fanno tanto fracasso>>. Ribatté lei. 

<<Beh questo non fa tanto rumore ma fa tanto male sicuramente>>.

<<Pensavi al segreto del fiore rosso?>> Mi chiese lei cambiando discorso. Ora si intrufola anche nei miei pensieri non c’era più limite alla sua mancanza di tatto e di discrezione. pensai sospirando sconfitto.

<<Sai tempo fa, quando ero ancora una persona normale. Avevo 15 anni, ma probabilmente tu già conosci la storia…>> Era inutile raccontare aneddoti sugli esseri umani a qualcuno che ne governava la vita e la morte.

<<Sei noioso Damon… E soprattutto è vero che posso conoscere e conosco, praticamente, ogni minuto della vita di ogni essere umano apparso su questo pianeta, ma credi che abbia potuto mantenere memoria di quello che facevi tu quando ancora avevi l’acne e probabilmente eri pure vergine?>>

<<Credo di no>>.

<<Appunto, però, lo sai che amo passare il tempo chiacchierando, quindi, parla e non cavillare sempre su tutto. Quando ti viene voglia di confidarti fallo e basta poi te ne pentirai dopo. Perché, solitamente, quando ci si confida con qualcuno si finisce sempre per pentirsene>>

<<Sacrosante parole sorella>>.

<<Siete così egoisti e deboli voi esseri umani. Così tanto  da non capire quanto sia importante il dono di avere qualcuno che ha talmente fiducia in voi da aprire il suo cuore e confidarvi un suo segreto>>.

<<Sei stucchevolmente romantica questa sera Morte, comunque quando avevo solo qualche brufolo e avevo perso la mia verginità ormai da tempo…>>

<<Se… spara balle dimentichi con chi stai parlando…>>

<<Vuoi ascoltarmi o stare lì a interrompermi ogni cinque secondi?>> Protestai irritato, lei sorrise e mi fece cenno di continuare. E’ irritante parlare con Morte, tanto ma tanto irritante. 

<<A quei tempi avevo una simpatia per una mia compagna di classe, capelli neri, occhi nocciola scuro e il viso di un angelo dispettoso, però lei era innamorata di un altro ragazzino. Il classico bulletto e la classica storia del ragazzo timido ignorato dalla bella e popolare ragazzina del liceo. Però almeno eravamo amici quel tanto da poterci trascorrere del tempo insieme>>.

<<Mi sto quasi annoiando>>.

<<Per non fartela lunga, un giorno mentre stavamo uscendo da scuola lei si gira verso di me per salutarmi – il tizio che gli piaceva gli avrebbe dato un passaggio in motorino  – e inavvertitamente invece del solito bacio sulla guancia ci diamo un bacio sulle labbra. Beh quel bacio io non sono più riuscito a dimenticarlo. Il resto della storia la conosci credo…>> Le dico rammentando quel episodio della mia adolescenza.

<<Il tizio del motorino aveva l’abitudine di andare forte e non rispettare il codice della strada, classico comportamento coglione dei ragazzi di quella età. Così entrambi finirono nella mia lista. Un’ora dopo quel bacio erano tutte e due morti. Ma fossero sopravvissuti, probabilmente, lei neanche se ne sarebbe rammentata del vostro bacio>>. Conclude Morte.

<<Probabilmente no, ma forse è questo il segreto del fiore rosso no?>>

<<Sì, ricordare qualcosa che per qualcun altro non significa nulla è proprio una merda di segreto. Sta uscendo il tizio che devi far fuori>>. Mi disse Morte indicandomi un ragazzo sui 20 anni circondato da dei gorilla.

Si chiamava Lucas era un affiliato a una famiglia mafiosa, ma non moriva per quello. Moriva perché una ragazza, che Morte voleva salvare da una vita di dolore e sofferenza, era innamorata di lui. Il mio lavoro per Morte era quello di fornire una seconda possibilità alla gente.

Probabilmente la vita di questa Lisa, che nonostante sapesse bene la merda chi era il suo Lucas, non sarebbe cambiata. Però senza quella palla al piede, senza quel sentimento a vincolarla a una persona spregevole, forse sarebbe vissuta diversamente. Così sparo e Lucas diviene storia vecchia.

<<Ora devi solo liberare lei>>. Dissi a Morte. Poi sgombrai il palazzo dalla mia presenza, facendo in modo che non ci fossero tracce. Sono un professionista serio, nonostante, ogni tanto beva sul posto di lavoro. Poi mi dirigo in moto verso la casa di questa Lisa, l’incontrai che sta uscendo di corsa.

Qualcuno l’aveva avvisata  della morte di  Lucas. Quando la vedo lei subito comprese chi ero. Forse è il dono di Morte. Naturalmente ho il viso coperto dalla mia maschera, quella che indosso sempre quando lavoro. 

<<Maledetto bastardo>>. Mi si avventa contro e io le assesto una serie di ceffoni, non sono un tipo delicato neanche con le donne.

<<Probabilmente ti innamorerai di un altro bastardo simile a Lucas. Le donne come te sanno fare solo questo, ma qualcuno ti ha voluto dare una seconda possibilità>>. Le dissi  poggiandole una mano sul petto, in quel modo  la liberai dal dolore e dall’amore che la teneva legata a Lucas.

Il segreto del fiore rosso. Il segreto dell’amore è forse il fatto che non dipende da noi chi ci tocca amare, ma dipende da noi… Beh non voglio essere scontato o patetico scervellatevi voi su cosa c’è dopo i puntini. 

No votes yet.
Please wait…


admin

 
Mithril Art - Rivista Letteraria - Associazione Culturale