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Posted settembre 24, 2018 by admin in Poesia
 
 

Folle Mondo…


Folle Mondo

di Alessandro Cavaliere…

Folle Mondo

Camminando a testa bassa,
in questo mondo in decomposizione,
mi ritrovai in deserti di desolazione;
così persi la mia ragione
per poi ritrovarla fra le cosce di donne sconosciute
ubriaco di me stesso e di niente…
Poi la ritrovai quando, ormai, avevo perso
quasi ogni speranza;
quando avevo afferrato qualcosa
che assomigliasse all’amore.
In questo viaggio disperato e folle,
incontrai tante persone,
una di queste,
un vecchio,
mi chiese:

Questo mondo forse è impazzito fratello?

 

Non lo so, risposi…

Poi aggiunsi: ma a volte sembra che follia

sia l’unica spiegazione logica,

l’unica vera religione del mondo.

 

Quanto hai ragione Fratello….

 

Non so se ho ragione

ma questo mondo si può spiegare

solo con la follia,

in che altro modo si potrebbe comprendere

le ragioni che spingono un fratello

ad ammazzare un altro fratello,

un padre a tradire il suo stesso figlio,

una madre a lasciare il proprio bambino,

ancora sporco di sangue, in un cassonetto.

 

In quale altro modo

si può dare una spiegazione

alla follia che assale l’uomo

che uccide per denaro;

che affama per potere;

che dissemina odio

per possedere qualcosa

che poi la morte gli strapperà comunque.

 

Solo la follia può spiegare

questo mondo.

 

Un mondo in cui abbiamo ucciso Gesucristo,

salvato Barabba,

e glorificato Pilato per aver lavato le sue mani

nel sangue di chi innocente

si sacrifico per ogni uomo.

 

No, no è solo follia…

 

Non posso che considerarla tale…

Non si può spiegare

la crudeltà dell’uomo

che condanna un altro uomo

solo per la sua religione o il colore della sua pelle,

che ammassa uomini, donne, vecchi e bambini

per poi gasarli, bruciarli o per ficcargli una pallottola

in testa (uno sparo e tutto tace – uno sparo e il mondo è silenzio).

 

Uno sparo è non c’è nessuna empatia in quel cuore…

In quel cuore colmo d’odio, stupido e insolente…

 

Solo la follia può chiarire questo mondo,

in cui si alzano muri dopo aver strappato

la terra e la dignità alla gente,

dove il denaro conta più del sangue,

in cui l’amore è negato,

in cui l’interesse affoga ogni ragione,

soffoca ogni volontà.

 

Un mondo dove si preferisce tacere

invece di urlare il proprio dissenso,

come piccioni, che si litigano del mangime,

avanziamo crudeli, e spietati

in questo folle, folle, folle mondo…

(raccolta foglie perdute)


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