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Posted dicembre 25, 2018 by admin in Uncategorized
 
 

Il Pagliaccio e La Strega


Il Pagliaccio e La Strega

di Alessandro Cavaliere

Il Pagliaccio e La Strega Racconto

 

Sono un pagliaccio che danza con una strega. Questo è il ricordo più vivido di un sogno che spesso facevo quand’ero bambino. Non era qualcosa di spaventoso o di terribile. Era semplicemente…. Uhm…. Come dire: triste.

Era triste quel sogno. Rammento questa sensazione di tristezza che si appiccicava all’anima e non mi lasciava se non dopo il risveglio. E anche allora ci voleva un po’ prima che andasse via. Prima che quel velo di tristezza si staccasse da me.

Era simile alla pellicola trasparente per alimenti. Aderiva tutta intorno a me e poi era difficile da staccar via anche se lo scorrere dei minuti crudelmente sbiadiva tutto e come una mano delicata e attenta toglieva quel velo dai miei ricordi. Lo stesso sogno dopo un po’ svaniva e restava solo un po’ nel mio immaginario come un’ombra.

Nonostante fosse un sogno ricorrente, dopo un po’ spariva. Veniva eliminato senza pietà dai miei ricordi. Rammentavo la sua esistenza solo quando, chiusi gli occhi e preso dal sonno, esso tornava a colorare i miei pensieri notturni di dormiente. Solo allora e un po’ durante il mio risveglio rammentavo che quel sogno era sempre stato lì.

Così un giorno, per non dimenticarmene mi affrettai a delinearne i tratti prima in un disegno e poi in una due pagine di racconto.

Oggi, che quel sogno non mi tormenta più, ne sento un po’ nostalgia. No. Sono bugiardo non provo nulla. Non mi importa, eppure, allo stesso tempo sento il bisogno di soffermare il mio pensiero su di esso ancora una volta.

Sono un pagliaccio che danza con una strega,

in un bosco fatto di neve e alberi spogli e magri,

neri come la pece eppure vivi

come avidi dell’essenza stessa dell’esistere.

Sono un pagliaccio che danza con una strega,

non ho un’età definita

ma solo la mia lasciva danza

con un essere crudele

che forse non è altro

che una parte della mia anima

che mi tiene per mano in questa danza,

una parte dell’anima

staccatasi da me senza dolore

ma nonostante questo con una grande sofferenza

che nonostante ora non mi appartiene più

fatica a lasciarmi andare

e mi tiene per mano in questa danza

in questo luogo fatto di neve

dove i nostri passi

si confondono in un disegno

realizzato da chi sembra aver veramente voglia di disegnare ma solo di piangere. Così io sono un pagliaccio che danza con una strega. Una strega che al mio risveglio svanisce.


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