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Posted febbraio 6, 2018 by Aleksandar Doynov in Letteratura
 
 

Kat Ross – Blood of the Prophet


Kat Ross – Blood of the Prophet

recensione di Aleksandar Doynov

Blood of The Prophet (Il Quarto Elemento – Libro Secondo) (Release&Rewiev Party) Recensione in anteprima…

 

 

Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo.

Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una cella per duecento anni.
Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante…
Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius.
Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis.
Devono trovarlo prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo.
Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega.
Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare…

«Kat Ross ha creato un mondo misterioso, ricco di fascino e magia, azione e colpi di scena. Una storia originale, epica, impossibile da dimenticare. Fatevi un favore: leggetelo!» (WONDERFUL MONSTER – IL BLOG DI ERIKA ZINI)

«Kat Ross si riconferma un’autrice in grado di creare un portale verso un mondo emozionante e ricco di colpi di scena. La sua penna ammalia il cuore dei lettori più intrepidi che sono alla ricerca di un avventura mozzafiato e di una straziante storia d’amore.» (MY CREA BOOKISH KINGDOM)

TITOLO: Blood of the Prophet (Il Quarto Elemento – Libro Secondo)
AUTRICE: Kat Ross
 

Appena ho sentito che stava per essere pubblicato il seguito della saga del Quarto elemento, ho subito deciso che l’avrei letto in anteprima. Appena l’ho avuto non ho resistito e ho iniziato subito a leggerlo. Tempo di due giorni e l’avevo già concluso.

In questo secondo volume, che mi è piaciuto molto di più rispetto al primo, Nazafareen deve fare i conti con la sua natura. Ma andiamo per gradi.

L’impero è in pericolo e vede contrapposti Alexander e Re Artaxeros. In mezzo a tutto questo Nazafareen, insieme al suo daeva, Darius, cercheranno il Profeta Zarathustra che viene considerato come un santo.

Insieme ad altri due componenti dei Water Dog, Darius e Nazafareen si recheranno a Persepolae, luogo in cui si si sospetta che sia nascosto,e tenuto prigioniero, il Profeta, da ben duecento anni.

Ma sulle tracce del Profeta non ci sono solo i Water Dog. A Persepolae i Water Dog troveranno la città sconvolta da misteriosi omicidi: una lotta invisibile fra i Numeratori (ordine che si occupa delle tasse dell’impero e dei daeva illegali).

I Magi (sacerdoti che si legavano ai daeva per combattere). Un ulteriore disturbo per Nazafareen è dato da un negromante di nome Balthazar.

Tutte queste forze convergono alla ricerca di Zarathustra ed hanno come sfondo l’imminente guerra tra Alexander e Artaxeros.

In questo nuovo romanzo, l’autrice, va ancora più a fondo nel rapporto fra Nazafareen e Darius, ed è una cosa che ho amato molto.

Sapevo perché ero lì. Non per Delilah e di sicuro non per il Profeta Zarathustra. Ero lì per Darius. Non mi aveva chiesto di andare, ma per lui avrei fatto qualunque cosa.

Inoltre Nazafareen dovrà fare i conti con la scoperta del nuovo potere che la riguarda.

La trama è ben costruita e al lettore è facile seguire gli avvenimenti senza annoiarsi. Come detto prima, adoro i personaggi di Nazafareen e Darius.

Lo amavo così tanto in quel momento che mi sembrava come se una di quelle lame uncinate mi avesse trafitto il petto.

Temevo di muovermi o di parlare per paura di farlo scappare. Più di tutto, non volevo causargli altro dolore. Ma la sensazione della sua pelle sotto i miei polpastrelli accese in me un desiderio che non potevo nascondere.

Quando Darius alzò lo sguardo verso di me, i suoi occhi erano del colore del cielo orientale, un azzurro senza fondo con l’oscurità che premeva ai bordi.

Pur essendo un romanzo che ha sfumature religiose, non tende ad avere come base questo elemento.  Il mondo creato, dall’autrice è ben coeso, ricco di creature soprannaturali.

Ho apprezzato molto gli elementi amorosi, senza che questi sfociassero in qualcosa di troppo sdolcinato..

Consiglio questo romanzo fantasy, con qualche sfumatura storica, a tutti gli amanti del fantastico.

 

Giudizio: 5 su 5

 

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Aleksandar Doynov

 
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