0
Posted novembre 6, 2017 by admin in Comix
 
 

Maccheroni – Intervista a Luca Bruniera


Conosciamo da più vicino Luca Bruniera, nuovo disegnatore della serie a fumetti “Maccheroni”!

Questo novembre ha visto il via della nuova serie di “Maccheroni” con i disegni di Luca Bruniera. Un nuovo inizio per il webcomic ideato da Alessandro Cavaliere.

Noi della redazione siamo, quindi, andati a intervistare il disegnatore di questa nuova avventura editoriale.

Buona lettura!

  • Partiamo dal principio. Come è nata la tua passione per i fumetti?

Quasi per caso. Caso vuole che adoperassi matite e pastelli già a quattro anni di età, quando i fogli di carta e i muri di casa cominciarono ad apparirmi come quel vuoto da riempire assolutamente con qualcosa.

Nacque più o meno così, il me disegnatore. Ogni occasione era buona per sperimentare con tutto ciò che avevo in casa. E qualcuno, in famiglia, cominciò giustamente ad accorgersene. Eccomi quindi verso gli 8-9 anni, in salotto a leggere “Il terzo libro di Charlie Brown”, della storica collana edita da Baldini&Castoldi. Ve lo ricordate? Quello con la copertina arancione, con Lucy Van Pelt e Charlie Brown sullo slittino. Il primo di una lunga serie di letture regalatemi da una bullissima zia materna. Bisogna ringraziare lei, se ho avuto la fortuna di affacciarmi propriamente al mondo dell’arte sequenziale, nonostante facessi già indigestione di cartoni e film animati. È grazie a lei se, ancora oggi, ne sono un grande scopiazzatore.

  • Quando hai capito che fare il fumettista sarebbe diventato il tuo mestiere?

Dal momento in cui guardando all’immensità di quanto fatto e rifatto, sia su commissione che per piacere personale, mi sono lentamente reso conto della qualità che si è evoluta col tempo. Che guardandola e riguardandola mi ha aiutato a pensare “io questa cosa posso farla fruttare davvero”. E non è un traguardo facile.

Bavies Comics è un’etichetta di fumetti fondata dallo stesso Bruniera nel 2015.

  • Quali sono state le difficoltà che hai dovuto affrontare?

Battezzare un segno. Migliorare il modus operandi. Evitare di dilatare i tempi di realizzazione. Queste ultime sono complicazioni difficile da arginare anche tutt’oggi. Ma cinque anni di formazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna servono soprattutto a limitarle.

  • Vittorie e sconfitte?

Coincidono quasi sempre con l’accettazione e i rifiuti da parte di chi cerca di far lavorare quelli come me. Ho avuto tante opportunità di lavoro con realtà editoriali di cui vado fiero ma anche tante porte sbattute in faccia. Fa parte del mestiere. Ora come ora non so quantificarle.

  • Parlaci un po’ di Maccheroni.

È una storia che abbiamo visto raccontata in parecchie salse. Chi non ha mai letto, o visto, di una classe proletaria costretta alle angherie dell’alta borghesia e a far di tutto pur di rendere meno squallida la propria esistenza? Ciro, Ceppo e il resto della compagnia rientrano in questo microcosmo ma la particolarità sta nello scenario napoletano imbastito da Alessandro.

C’è critica, commento sociale e generazionale ma c’è anche quella vena genuinamente naif degna delle storie di Topolino. È un’idea che se portata avanti con costanza e freschezza può diventare una gran cosa.

 

Pagina Facebook ufficiale di Luca Bruniera 

No votes yet.
Please wait…


admin

 

Mithril Art – Rivista Letteraria – Associazione Culturale