0
Posted giugno 15, 2018 by admin in Poesia
 
 

Migranti


Migranti

di Alessandro Cavaliere

Migranti

 

Improvvisamente arrivò il silenzio,

un attimo di quiete

prima che tutto sfuggisse via.

Ero stato una persona,

avevo posseduto un nome,

qualcuno c’era,

ricordo bene,

che mi amava.

Poi tutto si è concluso,

tutto e finito in uno specchio d’acqua

lontano da casa,

lontano da ogni sofferenza

da ogni tormento.

 

Quasi che di me

il mondo abbia semplicemente scelto

di fissare quell’attimo di quiete

che prelude al silenzio.

 

Quasi fossi un giocattolo

lasciato in acqua da un bambino distratto,

mentre le onde

mi allontanavano sempre di più da quella vita

che ora non mi appartiene più.


No votes yet.
Please wait…


admin

 
Mithril Art - Rivista Letteraria - Associazione Culturale