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Posted aprile 23, 2017 by admin in Blog-Life
 
 

Ragazza che Piange


Ragazza che Piange

di Alessandro Cavaliere

Ragazza che Piange

 

Ti ho incontrata mentre stavi piangendo,

ti ho osservata mentre seduta sul ciglio di una strada,

dove i miei passi mi hanno portato per caso,

pensavi a te stessa e riempivi il tuo volto

con tutte le emozioni

che dalla tua anima sanguinavano sul viso.

 

Mi sono fermato per un po’ a osservarti,

in me c’erano forse le stesse ferite,

ma non sanguinavano così tanto

da riempire il mio volto

e quindi forse, in quel momento,

ti ho un po’ invidiata.

Sai è difficile piangere,

non per quella cazzata che gli uomini forti

non piangono,

ma perché ogni lacrima versata

è qualcosa di te che doni a questo mondo

perché è difficile essere se stessi;

nudi e smarriti

e mentre si piange spesso

siamo nudi,

vulnerabili

e questa cosa ci spaventa.

Ho sospirato,

e ti ho invidiato per quella tua forza d’animo

per quel tuo modo di piangere

così libero e senza vergogna,

non conoscevo il tuo nome

non sapevo perché tu stessi piangendo

e non ho avuto la forza di raggiungerti,

però…

Da qualche parte ho letto

che uno ammette i propri fallimenti

quando inizia scoprire le proprie invidie,

ma mentre ti guardavo

non percepivo nessun fallimento,

non c’era nulla di sbagliato

anche in quel sentimento così meschino.

I tuoi capelli biondi

venivano scarmigliati dal vento,

le tue labbra sporche di rossetto,

che avevi cercato di cancellare

come se quel rosso rappresentasse

i baci di cui eri forse pentita di aver donato,

quei tuoi occhi pieni di tristezza

era tutto lì…

Era lì come il sorriso che mi hai regalato

quando ti sei accorta di me.

Ti ho sorriso anch’io e poi ho ripreso a camminare.

 


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