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Posted gennaio 17, 2018 by admin in Illustrazioni&opere
 
 

Vita la Copertina di Gennaio


Vita La Copertina di Gennaio

dalla redazione (Opera di in copertina di Giuseppe Tuzzi – Poesia di Alessandro Cavaliere)

Vita – Copertina di Gennaio di Mithril Art

 

Iniziamo l’anno con una bellissima copertina che ritrae l’opera pittorica di Giuseppe Tuzzi “Vita”. Tuzzi è una nostra vecchia conoscenza in passato abbiamo già ospitato sue opere sul nostro portale.

Vita è un’opera pittorica che ha vinto la VII del premio di arte contemporanea “Transumanzartistica” (organizzato dalla omonima associazione culturale).

Alla bellissima opera di Giuseppe Tuzzi abbiamo accostato i versi del nostro Alessandro Cavaliere che per il post, ispirandosi all’opera, ha scritto una poesia omonima.

Quindi che dirvi di più buona lettura e permanenza sul nostro sito.

 

Vita che nelle mai ti poni come luce,

che scandisci i nostri respiri

accumuli giorno su giorno

le nostre fatiche, sorrisi, gioie e dolori

pennellandoli sui ricordi

come potrebbe fare

un pittore,

ci guardi come una madre distante

eppure,

sempre presente

ci lasci nell’addio di una lacrima

quando stanca ci consegni alla morte.

Spaventosa, bellissima e straordinaria vita

miracolo che esplode e lascia senza fiato,

meraviglia delle meraviglie

che si adatta a ogni viso,

a ogni luogo

e a ogni tempo.

Vita, che vieni spesso trattata come una puttana,

lasciata ai bordi di una strada consumata e sopraffatta

per pochi spiccioli schiacciata e sprecata

non perdi però mai il tuo sorriso.

Tu che sei così importante

che ogni tuo boccone è un dono inestimabile,

eppure, se ne capisce il senso solo

quando sbiadita e mortificata

ci dici addio

con gli occhi in lacrime

un mezzo sorriso

e un saluto che sa di eterno.

Vita che tante volte ti ho odiato

e tante volte ho avuto paura di perderti,

ti raccolgo in queste mani

come accudissi una lucciola

poi ti spingo verso l’alto

e sorrido vedendoti prender forma di donna

volteggiare e danzare libera

correre a piedi nudi su un prato

afferrarmi, poi, per mano

e trascinarmi via,

a strattoni se serve.

 

Vita, tu piccola e dolce fortuna di questo

mondo che senza di te sarebbe uno spazio

vuoto e triste,

hanno cercato di darti un senso,

ti hanno analizzato, vivisezionato, straziato

decantato, sputato addosso

ma forse, pochi hanno compreso

che il vero senso che ha vivere è appunto

quello di vivere.

A te vita dedico queste poche righe

mentre mi fai piangere e sorridere

attraverso l’immagine che di te

ne fa un pittore e grazie alle note

di una canzone.

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