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Posted 12 giugno 2017 by mithril in Auditorium
 
 

A’ Scampagnata De’ tre Disperate al Gloria di Pomigliano


 

A’ Scampagnata De’ tre Disperate al Gloria di Pomigliano

di Alessandro Cavaliere

Al Teatro Gloria di Pomigliano va in scena la commedia in atto unico di Antonio Petito

 

Una canzone dei “Negramaro” dice che “il tempo si misura in brividi”. Cosa sono se non brividi le emozioni che ci fanno restare senza fiato e ci inducono a riflettere. Il teatro è sempre stato un contenitore di emozioni, di riflessioni e di tempo che scorre sotto l’influsso della magica arte del narrare.

Quell’arte che ti fa scorrere intere vite nell’arco di poco tempo, andando avanti e indietro come quando osservi una foglia che il vento sposta e fa danzare. Il teatro per me è sempre stato qualcosa di unico.

La scrittura teatrale ha bisogno, per vivere, di mischiarsi con l’arte dell’interpretare personaggi che gli attori praticano da tempi antichissimi. Per questo è sempre bello sedersi in poltrona e godersi uno spettacolo teatrale.

Vedere con i propri occhi realizzata la visione dell’autore, attraverso tutte le persone che si adoperano a concretizzare in scena quella visione. Però, a volte il teatro diventa ancora più intenso e speciale.

Questo succede quando, attraverso questo grande strumento, si riesce a fare integrazione, ad abbattere le barriere della disabilità e della solitudine.

Giordano Bruno disse: “che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini “.

Le persone spesso dimenticano che ognuno di noi ha da donare all’altro tante di quelle cose che è uno spreco rinunciarci per paura. La disabilità non può essere un ulteriore modo per escludere, ma deve diventare una possibilità in più per plasmare una società inclusiva che unisca le persone.

Lo spettacolo andato in scena al teatro Gloria di Pomigliano D’Arco il 9 giugno scorso è stato un momento di aggregazione molto importante.

In cui la disabilità e tutti i problemi a essa collegata si sono mitigati, quasi che la mano di un pittore avesse così bene sfumato tutto ciò e amalgamato quelle persone in una composizione che ha lasciato tante belle emozioni al pubblico in sala.

L’Associazione “Gruppo Teatrale Nascente” è l’Unità operativa Salute Mentale di Pomigliano d’Arco hanno realizzato un momento molto importante che resterà fisso nella memoria di chi ha partecipato a quella bellissima manifestazione.

Alla realizzazione della manifestazione hanno partecipato:

come curatore artistico Salvatore di Marzo. L’opera in scena “A Scampagnat de’ tre disperat” opera di Antonio  Petito sarà accompagnata da musica classica napoletana dal vivo a cura della pianista Mariassunta Cavaliere e del mandolinista Alessandro Foria; aiuto regia Tania D’Onofrio; direzione scenica Brigida Ceriello; costumi Fatima Pirozzi e Clementina Rea: scenografia Daniele Casto – Quintino Ceruetto – Tania D’Onofrio – Nicola Minichino; responsabile organizzativo Carmela Lanza – Enza Panico; Service Audio/Luci The Guitar School.

Gli attori:

  • Tommaso Il servitore – Umberto Ponticelli
  • Assuntina la cameriera – Fatima Pirozzi
  • Ngelina la Cameriera – Gigliola D’Antonio
  • Rafel il Servitore – Vincenzo Orfeo
  • Niculin e Assassin – Nicolò Di Marzo e Kai
  • Vicienz l’Oste – Vincenzo Passariello
  • Carluccio L’Oste – Salvatore Di Marzo
  • Gelsomin – Antonella Ceriello
  • Luisella – Imma Palmese
  • Donna Carmela – Monica Plaitano
  • Don Anselmo – Daniele Castro
  • Burzacchiell – Antonio D’Anna
  • Liborio – Carmine Palmese
  • Felice Sciosciammocca – Andrea Di Marzo

 

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mithril

 
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Vice direttore e fondatore della rivista culturale Mithril Art Cerchio, giornalista pubblicista con una passione totale per la scrittura creativa. Vincitore di vari premi di scrittura creativa ha pubblicato alcune sue poesie su riviste letterarie nazionali. Sue opere teatrali sono state messe in scene in alcuni prestigiosi teatri partenopei e un suo monologo dedicato alla condizione delle donne Afgane è stato messo in scena all'internazionale di danza di San Marino.