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Posted 22 gennaio 2017 by Stefania Trotta in guestpost
 
 

E fu Hide Vincent


Hide Vincent

Hide Vincent

 

 

 

 

 

 

In una fredda sera d’inverno, 
mi ritrovai davanti a un palco
incorniciato di luci e calore
La magica atmosfera di un live, però, non è cosa scontata! Ha bisogno di un mago che ti rapisca e ti porti con sé nel suo mondo.
Lui é Mario Perna alias Hide Vincent, un giovane cantautore e musicista campano, che nel 2012 aveva esordito con Imperfection che già prometteva bene. 
Col 2017 torna con il nuovo disco omonimo lanciato dal primo singolo Blood Housesin cui si sente quel quid da “coinvolgimento emotivo” complice di contaminazioni post sperimentali/strumentali, che non tradisce il suo animo folk dal tratto “fragile e puro, fatto di suoni semplici, grezzi, taglienti”.
Una voce che è il filo conduttore di un percorso musicale che per dieci tracce ti prende per mano e ti accompagna in un viaggio alla ricerca dell’essenzialità delle cose. E così ti ritrovi seduta su una panca che odora di legno ad un passo da quel palco, la periferia fuori, ad ascoltare “La musica, nelle mani e nella voce di Hide Vincent, che parla di nascita, di sete, di violenza, di paura, di ricordi: il racconto di un uomo solo in mezzo al suo universo, in mezzo alla natura.”
L’album è stato registrato e arrangiato presso IMRecording Studio. L’artwork e le originali illustrazioni all’interno dell’ album sono opera di Simona Fredella. 
Sul palco, venerdì 20 Gennaio, del Freqency (Pomigliano d’arco) con lui Sharon Viola (violoncello), Antonio Senesi (basso) e Francesco Tedesco (batteria).

Tracklist

1. Father 4:16 2. Blood Houses 4:32 3. Things I Did Today 3:49 4. White Sun 4:01 5. Black Poetry 4:42 6. Crave 3:24 7. Only Knew That You Were Thirsty 4:02 8. Delicate 5:01 9. A Time Before The End 4:01 10. Yellow Lights And Blue Seas 3:39


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Stefania Trotta

 
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Mi chiamo Stefania Trotta, sono un’ art promoter. Dopo la laurea in Beni Culturali con una tesi in storia dell’arte contemporanea, ho curato alcune mostre personali, lavorato nell’editoria artistica e scritto per diverse riviste d’arte e letteratura. Divoratrice di libri, appassionata di origami e the verde giapponese, con una reflex sempre con me, cerco di respirare e trasmettere il mio amore per l’ arte in tutte le sue espressioni.