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Posted 5 novembre 2014 by margheritanikolaevna in Scrittura Creativa
 
 

L’importanza della punteggiatura


L’importanza della punteggiatura

di Luisa Palladino (Immagine di Copertina Alex e Buio)

 

Una Buona Punteggiatura può fare la differenza….

 

Totò: Punto, punto e virgola, punto e un punto e virgola.
Peppino: Troppa roba.
Totò: E lascia fare. Che dica che noi siamo provinciali, che siamo tirati?

Macchina-da-scrivereLo sketch riportato in apertura, è uno dei più famosi della televisione italiana ed esemplifica al meglio il senso che gran parte degli italiani (ma forse anche gli abitanti del resto del Mondo) danno alla punteggiatura; un ammasso di simboli poco importanti che possono essere inseriti “a pioggia” all’interno di un testo.
Probabilmente posso sembrare un po’ aggressiva ma, a partire da pubblicazioni editoriali recenti, fino ad arrivare al web, ovunque ci ritroviamo costretti a dover rileggere più volte le frasi perché il contenuto non ci è chiaro proprio a causa dell’utilizzo errato dei segni di interpunzione. Quando la punteggiatura è corretta, infatti, riusciamo a leggere uno scritto qualsiasi senza problema alcuno, dato che le frasi seguono l’andamento naturale della voce.

Alle scuole elementari tutti noi impariamo ad utilizzare correttamente i segni di interpunzione ma, evidentemente, è uno di quei meccanismi che poi non diventano automatici; è dunque necessario pensare bene quale sia il segno adatto per dare un senso al nostro discorso dato che un piccolo errore può cambiarne totalmente il significato.

Vediamo, o meglio, rivediamo dunque in breve quali sono i principali segni di interpunzione e come andrebbero utilizzati:

  • La virgola ( , ) segna la pausa più breve. Viene utilizzata all’interno dei discorsi per donare tono e colore ma è sempre bene evitare di usarne troppe o troppo poche. Si utilizza, in pratica, per: separare un vocativo; separare gli elementi di un elenco; dopo gli incisi; dopo le apposizioni. Non si utilizza la virgola per separare verbo e soggetto, verbo e complemento oggetto, tra un nome ed il suo aggettivo o quando sono presenti congiunzioni non finali.
  • Il punto ( . ) viene utilizzato per concludere un periodo o alla fine delle abbreviazioni; nel secondo caso non è seguito dalla lettera maiuscola.
  • Il punto e virgola ( ; ) indica una pausa più lunga rispetto alla virgola e più corta rispetto al punto; si utilizza all’interno di un periodo per separarne due parti differenti e nella divisione degli elementi di un elenco accompagnati da più attribuzioni.
  • I due punti ( : ) si utilizzano per introdurre una frase esplicativa; per riportare discorsi altrui e per introdurre un elenco.
  • Il punto interrogativo ( ? ) si utilizza alla fine delle interrogative dirette.
  • Il punto esclamativo ( ! )  si utilizza alla fine di un periodo per indicare stupore; può anche essere utilizzato tra parentesi in qualità di commento.
  • Il punto misto ( !? ) esprime sgomento e meraviglia.
  • I puntini di sospensione ( … ) sono sempre tre ed indicano una sospensione del discorso. Dopo i puntini sospensivi si utilizza la maiuscola solo nel caso in cui coincidano con la fine di un periodo.
  • Le virgolette ( “…” o <…> ) si utilizzano per racchiudere un discorso diretto; per introdurre una citazione o per far risaltare un elemento all’interno di una frase.
  • La lineetta ( – ) viene utilizzata in sostituzione delle virgolette.
  • Le parentesi tonde ( ) vengono utilizzate per racchiudere elementi che non necessariamente sono attinenti al resto del discorso.
  • Le parentesi quadre [ ] racchiudono parole estranee al testo.
  • L’asterisco ( * ) si utilizza come richiamo per le annotazioni.

Suppongo che a questo punto siate tutti convinti che sia necessario rispettare queste poche regole; mi rivolgo a chi ancora non fosse convinto di tutto ciò con una massima proverbiale: ” Per un punto Martin perse la cappa “.

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margheritanikolaevna

 
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Luisa Palladino è una ragazza dal carattere multiforme - amante della musica che però non ama lei, infatti, a 3 anni dando capocciate sulla porta della sua cameretta, sperando di diventare batterista, comprese che era solo un modo per farsi più male di quanto la natura non le avesse già fatto. Per sembrare cattiva dice di lei: "Ex aspirante musicista, ex aspirante cantante, ex brava persona. Non ama la natura, gradirebbe una gittata di cemento su montagne, mare, insetti, persone e sentimenti. La sua terra natia la ripudia perché ancora non ha imparato a parlare come i suoi simili". In realtà è una persona dolce e sensibile, ama gli strumenti a fiato e le gite con gli amici specie se le fanno suonare uno strumento a fiato.