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Posted 24 settembre 2014 by madeleinedaubray in Arte
 
 

Il Rinnovamento del MIBACT


Il Rinnovamento del MIBACT – di Francesca Marino

 

 


 

Dopo aver convertito il Decreto Legge 68 in L. 89 ed il Decreto Legge 89 in L. 106, il MIBACT ha dato il via al suo rimodernamento interno.

Il tutto per cercare di tamponare le spiacevoli condizioni createsi a causa di errori di valutazione nei decenni precedenti. Le leggi 89 e 106 del 2014, toccano punti assai delicati nel panorama artistico e turistico della nostra penisola.

1. La mancanza di integrazione tra gli ambiti di cultura e turismo, facenti parte entrambi del MIBACT;
2. La dispersiva moltiplicazione delle direzioni e l’apertura di centri periferici in modo esponenziale;
3. Il blocco amministrativo causato dai tagli;
4. Il mancato sfruttamento della possibilità di pubblicizzare i nostri musei;
5. La mancanza di un effettivo interesse del MIBACT per il contemporaneo e quindi, della sua scarsa promozione;
6. Il netto ritardo innovativo e formativo del ministero stesso.

La riforma mira a coordinare Turismo e Cultura, semplificare l’amministrazione periferica, modernizzare la struttura centrale, valorizzare le arti contemporanee e i musei italiani in generale ed infine, rilanciare una più diretta politica d’innovazione e valorizzazione del MIBACT in sé.
Per fare in modo che ciò avvenga, saranno potenziati gli uffici dei due settori del Ministero.

Le competenze del settore turistiche e della Direzione generale per i beni culturali integreranno le loro funzioni così da poter garantire maggiore collaborazione.

Ogni regione avrà un ufficio di coordinamento amministrativo con specifiche competenze, mirate alla promozione dell’attività culturali locali e regionali.; le direzioni diventeranno segretariati regionali.
Per fare ciò verrò costituito un decreto ministeriale apposito, in grado di identificare ed elencare numericamente le sedi periferiche del ministero e per le definitive sedi delle Sovrintendenze.
Anche le Sovrintendenze archeologiche saranno subordinate alla Direzione Centrale; sono quindi conglobate le Sovrintendenze per i beni architettonici a quelle per i beni storico-artistici, anch’essi sottostanti alla Direzione Generale.
Rimarrà a capo delle amministrazioni delle biblioteche, la Direzione generale centrale per Biblioteche e Istituti culturali, che avrà al di sotto due uffici dirigenziali di II fascia La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – alle quali verrà aumentata l’autonomia degli istituti scientifici indipendenti.
La Direzione generale Archivi verrà ottimizzata, così come le Soprintendenze archivistiche e l’Archivio di Stato.

Il comitato di coordinamento regionale, composto da Sovrintendenti e presieduto dal segretario regionale, avranno maggior potere decisionale nei territori di loro competenza.

Il Segretariato generale si occuperò del coordinamento della programmazione dei fondi comunitari diretti ed indiretti così come per altri coordinamenti trasversali del ministero.
Si costituiranno due direzioni trasversali di supporto per gestire in modo più efficiente il funzionamento  del Ministero e assicurare il monitoraggio delle norme sulle agevolazioni fiscali (il c.d. ArtBonus).
Si darà maggior prospettiva alla valenza internazionale degli istituti d’eccellenza del Ministero, per rafforzare le collaborazioni esterne.

Per riconoscere l’arte e l’architettura contemporanea , la Direzione generale “Arti e Architettura Contemporanee e Periferiche Urbane” partecipa attivamente ed in prima linea all’ideazione delle opere pubbliche, così come la riqualifica ed il recupero delle periferie urbane.

I musei e le aree archeologiche—fatta eccezione per le Soprintendenze speciali di Roma e Pompei – saranno ritenuti articolazioni dei Poli museali regionali, ma continueranno a dipendere dalla Direzione generale archeologica, la quale si occuperò si ricovero, restauro e catalogazione dei reperti.

La nuova Direzione generale dei musei attiverà strategie per favorire la costituzione di Poli museali delle regioni, e la partecipazione del Ministero ad associazioni, società e consorzi.
La qualifica di ufficio dirigenziale è conferita a due Sovrintendenze speciali e 18 musei:

 

1) Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma;
2)  Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia
3)  la Galleria Borghese;
4)  la Galleria degli Uffizi;
5)  la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
6)  le Gallerie dell’Accademia di Venezia;
7)  il Museo di Capodimonte;
8)  la Pinacoteca di Brera;
9)  la Reggia di Caserta.
10) la Galleria dell’Accademia di Firenze;
11) la Galleria Estense di Modena;
12) la Galleria Nazionale d’arte antica di Roma;
13)  il Polo Reale di Torino;
14) il Museo Nazionale del Bargello;
15) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli;
16) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria;
17) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto;
18) Paestum;
19) il Palazzo Ducale di Mantova;
20) il Palazzo Reale di Genova.
I direttori potranno essere scelti tramite pubblica selezione, interna ed esterna all’amministrazione.
I Poli museali regionali metteranno in atto gli accordi previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, mirati a favorire un sistema museale tra enti statali e non, pubblici e privati.

Tutti i musei avranno autonomia tecnico-scientifica ed un proprio statuto, vicini quanto più possibile agli standard internazionali.
Alcuni musei e luoghi verranno gestiti da soggetti privati ai sensi dell’artt. 115 del cod. dei beni culturali e del paesaggio.
Si creerà una Direzione generale per la ricerca e l’educazione, che vedrà affiancarsi il MIUR, il CNR e altri enti di ricerca; e di realizzare percorsi formativi per le regioni, le scuole e l’università.

 

S’incrementerà la ricerca, aumentando a loro volta le collaborazioni universitarie e scolastiche.
Si attuerà un percorso formativo di crescita professionale per il personale MIBACT ed uno mirato ad aggiornare le strutture periferiche e centrali del Ministero.
Ultimo intento, ma non meno importante, il Ministero informerà il pubblico delle attività, promuovendo musei e associazioni turistiche e di ricerca culturale attraverso un mezzo potentissimo vecchio come il mondo, la Pubblicità.

 

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